Ecografia ostetrica

L’ecografia ostetrica è il fondamentale esame strumentale e non invasivo utilizzato per la visualizzazione e lo studio del feto.

In gravidanza si eseguono principalmente 3 ecografie : 1° trimestre , 2° trimestre ( ecografia morfologica ) , 3° trimestre (biometria fetale).

Ecografica ostetrica del 1° Trimestre

Questa ecografia si esegue solitamente tra la 10° e 12° settimana di gravidanza ( ma può essere anticipata in caso di sintomi materni come sanguinamenti e dolori pelvici) e permette di visualizzare, per prima cosa, la presenza o meno dell’embrione in utero, la sua vitalità attraverso la visualizzazione del battito cardiaco e le dimensioni (lunghezza cefalo rachidiana).

Translucenza nucale: si esegue tra la 11° e 13° settimana e consiste nella misurazione dello spazio tra osso occipitale del feto e la cute che lo ricopre, che potrebbe risultare aumentato in alcuni casi di anomalie cromosomiche come la Sindrome di Down.

Ecografica ostetrica del 2° Trimestre o Ecografia Morfologica

Si esegue solitamente tra la 19° e 22° settimana di gravidanza ed è l’esame di screening ecografico che studia gli organi del feto che in quest’epoca si sono definitivamente formati. Consiste nell’attenta valutazione sistemica dell’anatomia dell’encefalo, della colonna vertebrale, della faccia, dei 4 arti, del cuore, dell’addome e dell’apparato urinario.

E’ quindi un’ecografia quella Morfologica, fondamentale e delicata che permette di evidenziare la presenza o meno di malformazioni fetali.

Prima dell’esecuzione dell’esame viene fornito alla gestante un dettagliato consenso informato cartaceo in cui è descritta la metodologia dell’esame e i suoi limiti.

Ecografica ostetrica del 3° Trimestre

Si esegue in qualsiasi fase del 3° trimestre e consente la valutazione della quantità di liquido amniotico e della corretta crescita fetale, tramite la misurazione di alcune grandezze quali testa, addome e femore. 

Inoltre l’esame dell’ecografia ostetrica eseguito in questa ultima fase della gestazione, permette di vedere anche com’è posizionato il bambino: nella normale posizione a testa in giù, cioè cefalica oppure podalica ovvero con la testa in alto e le natiche e gambe verso il basso.

Flussimetria materno fetale

Questa metodica ecografica consente, a partire dalla 20a settimana di gravidanza, di calcolare la velocità del flusso sanguigno che va dal feto alla placenta e viceversa oltre che il flusso di sangue materno verso l’utero. Le alterazioni di questi flussi (aumentate resistenze vascolari, che causano minor quantità di sangue alla placenta) portano ad una sofferenza fetale cronica la cui conseguenza è spesso la ritardata crescita intrauterina del prodotto del concepimento.
La flussimetria si rende necessaria, ed ha un senso, solo quando la gravidanza si presenta a rischio, quando cioè si evidenzia un accrescimento del feto ridotto rispetto all’epoca gestazionale. Non si tratta quindi di un controllo di routine. A venir eseguite sono la flussimetria materna delle arterie uterine e la flussimetria fetale dell’arteria ombelicale e dell’arteria cerebrale media. In entrambi i casi si tratta di analisi innocue e indolori.

Il dott. Luigi Lorido, esegue l’esame diagnostico dell’Ecografia Ostetrica e dell’Ecografia Morfologica presso il nostro Studio Medico in zona Eur.

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ecografia ostetrica morfologica