studio medico eur - Terapia dell’insufficienza venosa

E’ soprattutto l’osservanza di alcune regole di vita, deducibili dalla considerazione dei fattori di rischio, a dover esser prese in considerazione. La sedentarietà è uno di questi, per cui è consigliabile praticare movimento attivo anche non intenso ma regolare: camminare per circa 1 ora al giorno, evitare l’auto se non strettamente necessario; praticare ginnastica a corpo libero o qualsiasi sport ad eccezione di pesi o attrezzi pesanti; utile la cyclette  a rapporto leggero o tappeto mobile a bassa velocità e pendenza.L’alimentazione è un altro importante fattore da tenere in considerazione. Deve essere ricca di fibre e frutta in modo da mantenere costante il peso (o ridurlo) ed evitare la stipsi, che favorisce la dilatazione delle valvole venose. A questo vanno aggiunti una serie di consigli e di norme igieniche in grado di alleviare i sintomi quando presenti o di evitare l’insorgenza di complicanze. E’ bene infatti non esporsi alle fonti di calore dirette, come i bagni troppo caldi o i termofori. E’ preferibile evitare un’esposizione  prolungata al sole, scegliendo le ore meno calde. Il nuoto e la deambulazione nell’acqua bassa cole gambe immerse fino a metà polpaccio è sicuramente utile.

Anche il tipo di abbigliamento e soprattutto di calzature incide nel garantire “benessere” alle gambe: sono da evitare l’uso di elastici o di indumenti stretti ed è necessario, per quanto possibile, calzare scarpe comode e a pianta larga. Inoltre la depilazione preferibile è quella chimica o con rasoio (no a cerette calde o fredde).

Discorso a parte è quello che riguarda la contenzione elastica. Non indossare calze elastiche “da banco” che potrebbero risultare inutili o dannose. La contenzione elastica deve essere prescritta dallo specialista e risulta a volte non necessaria. Non assumere farmaci e non applicare pomate o gel se non dopo consiglio medico.

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