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Ottobre il mese della Prevenzione Vascolare
Lo Studio Medico Eur a Roma, invita alla prevenzione delle malattie cardiovascolari proponendo un check up completo che prevede una Visita angiologica con studio eco-color-doppler di tutti e 3 i distretti: (1) carotideo (prevenzione dell’ictus), (2) dell’aorta addominale (screening dell’aneurisma dell’aorta) e (3) dei vasi degli arti inferiori (prevenzione dell’arteriopatia obliterante e dell’insufficienza venosa).
Il Programma di prevenzione indirizzato a tutti gli over 50 soprattutto se sono presenti in famiglia casi di malattie cardiovascolari (la familiarità è uno dei più importanti fattori di rischio).

Perché è importante la prevenzione vascolare

La salute del cuore e dei vasi arteriosi ad esso connessi dipende fortemente dai comportamenti e dagli stili di vita.
Per poter essere efficaci, le strategie di prevenzione devono pertanto concentrarsi da una parte sui fattori chiave come il consumo di tabacco, l’alimentazione, l’attività fisica e lo stress psicosociale, dall’altra sui controlli clinici e strumentali ai quali periodicamente sarebbe necessario sottoporsi, soprattutto se nella storia familiare del paziente vi siano stati eventi di tipo cardiovascolare.

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la prima causa di morte al mondo (50 % del totale dei paesi sviluppati e 25% nei paesi in via di sviluppo) determinando circa 2 milioni di morti l’anno nei paesi della Unità Europea. Inoltre tali malattie sono una delle principali cause di infermità di lunga durata e di abbandono del mercato del lavoro.
Oltre alle arterie che irrorano il cuore (coronarie), la cui occlusione può determinare l’infarto acuto del miocardio spesso ad evoluzione fatale, tutto l’albero arterioso del nostro organismo può essere coinvolto dal processo degenerativo denominato aterosclerosi e che a seconda del distretto interessato può generare quadri clinici estremamente gravi.

La diagnosi precoce e la cura delle malattie vascolari inizia con uno screening medico dedicato che prevede un esame clinico accurato associato ad approfondimento diagnostico non invasivo (esame eco-doppler).
Il primo tempo terapeutico è rappresentato dalla correzione dei fattori di rischio. Questo percorso diagnostico-terapeutico è di fondamentale importanza soprattutto per quelle patologie, come la stenosi della carotide o l’aneurisma dell’aorta, che scivolano silenziose nel tempo senza dar segno di sé, progredendo spesso in maniera subdola fino ad evolvere in quadri clinici di estrema urgenza, dai quali comunque possono residuare invalidità permanenti.

Basti pensare alla patologia ostruttiva del distretto carotideo e vertebrale, deputato all’irrorazione ed all’ossigenazione del cervello, il cui coinvolgimento può essere la causa dell’ictus cerebrale, o la malattia aterosclerotica degli arti inferiori che se non diagnosticata e trattata per tempo può evolvere, nei casi estremi, verso la gangrena e l’amputazione dell’arto.
Anche l’aorta, l’arteria più grande del nostro corpo che lo attraversa dal cuore fino al disotto dell’ombelico, è soggetta alla malattia aterosclerotica, potendosi progressivamente dilatare (aneurisma) nel corso degli anni fino alla rottura determinando quadri emorragici talmente gravi che la sopravvivenza avviene in meno del 50% dei casi.

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La prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Dallo stile di vita ai controlli medici: come prenderci cura della nostra circolazione sanguigna.

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono un gruppo di patologie che colpiscono il cuore e/o l’intero sistema dei vasi sanguigni dell’organismo. Solitamente, il termine MCV viene utilizzato per riferirsi alle patologie associate all’arteriosclerosi, che consiste nel restringimento del lume delle arterie dovuto alla formazione di placche che ostruiscono i vasi sanguigni limitando il flusso del sangue.

Sono diversi i motivi per cui è necessario prevenire le malattie cardiovascolari.
Innanzitutto rappresentano la principale causa di morte prematura in Europa (circa 4 milioni l’anno) e sono un’importante causa di disabilità di lunga durata. La patologia aterosclerotica si sviluppa in modo insidioso nel corso di molti anni ed è in genere in fase avanzata quando compaiono i sintomi tanto che la morte per MCV si verifica spesso in modo improvviso e prima che sia disponibile l’assistenza medica.
La salute del cuore e dei vasi arteriosi ad esso connessi dipende fortemente dai comportamenti e dagli stili di vita.
La prevenzione svolge quindi una duplice azione: da una parte corregge quei comportamenti e quelle abitudini spesso inveterate che aumentano il rischio di sviluppare una MCV, dall’altra agisce sui controlli clinici e strumentali ai quali periodicamente sarebbe necessario sottoporsi, soprattutto se nella storia familiare del paziente vi siano stati eventi di tipo cardiovascolare.

E’ innanzitutto necessario specificare che un fattore di rischio è quella specifica condizione che risulta statisticamente associata ad una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua patogenesi, favorirne lo sviluppo o accellerarne il decorso. Non è quindi un agente causale ma un indicatore di probabilità.
Possono essere non correggibili come i fattori genetici o temporali: sesso, familiarità ed età oppure correggibili perché
riguardano o le abitudini di vita come il fumo, la sedentarietà e lo stress o fattori patologici come l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia e l’obesità.
Nel caso di un soggetto con più fattori di rischio, questi moltiplicano la possibilità di un evento cardiovascolare. Per questo è stato introdotto il concetto di rischio cardiovascolare globale assoluto. Rappresenta un indicatore che permette di valutare la probabilità di ammalare di un evento cardiovascolare maggiore conoscendo il livello di alcuni fattori di rischio. E’ stata infatti abbandonata l’idea di identificare le persone a rischio sulla base dei fattori considerati singolarmente, ma viene presa in considerazione la loro valutazione globale. Per questo, il rischio globale assoluto non è la semplice somma del rischio dovuto ai singoli fattori.
Alcuni dati per capire l’importanza della correzione dei fattori di rischio:
il fumo, dopo l’età, è il più importante per le malattie cardiovascolari:
– La speranza di vita di un fumatore è otto anni inferiore a quella di un non fumatore
– chi fuma ha una probabilità doppia di essere colpito da infarto rispetto a chi non fuma
– chi fuma ha una probabilità dieci volte superiore di essere colpito da cancro ai polmoni.
La nicotina irrigidisce le pareti delle arterie, oltre a stimolare la produzione di adrenalina che rende il battito cardiaco più veloce sottoponendo il cuore a maggior lavoro. Il monossido di carbonio riduce la quantità di ossigeno da trasportare ai vari organi. Anche l’eccesso di colesterolo nel sangue determina un aumentato rischio di malattia cardiovascolare. Un’alimentazione sana può ridurre il colesterolo nel sangue fra il 5% e il 10%; una riduzione del 10% della colesterolemia riduce la probabilità di morire di una malattia cardiovascolare del 20%. La principale causa dell’ipercolesterolemia è un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi (ad esempio un’alimentazione ricca di carni rosse, formaggi, insaccati): i grassi saturi aumentano il livello di LDL-colesterolo e diminuiscono il livello di HDL-colesterolo. I grassi polinsaturi (come quelli contenuti nel pesce e negli oli vegetali non tropicali) e monoinsaturi (componenti principali dell’olio d’oliva), in quantità limitata, hanno un effetto positivo perché tendono ad abbassare il livello di LDL-colesterolo. elevati livelli di trigliceridi non favoriscono direttamente l’aterosclerosi, ma sono spesso associati a valori alti di colesterolo-LDL e bassi di colesterolo-HDL e ad altre malattie .

Ovviamente evitare il fumo; sono dannosi alla salute sia il fumo attivo che quello passivo: già dopo 2-5 anni dall’aver smesso di fumare il rischio si riduce in modo significativo.
Alimentazione: l’ampia varietà di cibi di origine animale e vegetale costituisce il fondamento di un’alimentazione sana e bilanciata. Il consumo di grassi, specialmente quelli saturi di origine animale, va ridotto. Sono da preferire i prodotti caseari con basso contenuto di grassi. È auspicabile aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre, amido, vitamine e minerali, contenuti nella frutta, verdura, legumi e cereali; aumentare il consumo di pesce e ridurre il consumo di carni rosse. Limitare il consumo di sale.
Attività fisica: svolgere regolarmente attività fisica e tenere sotto controllo il peso. Il giusto peso è il risultato di un equilibrio fra apporto calorico introdotto con l’alimentazione e consumo di energia spesa con l’attività fisica. Pertanto accanto a un’alimentazione sana e bilanciata è importante svolgere un’attività fisica regolare, adeguata alle condizioni dell’individuo e allo stato di salute.

Tutto l’albero arterioso del nostro organismo può essere coinvolto dal processo degenerativo denominato aterosclerosi e che a seconda del distretto interessato può generare quadri clinici estremamente gravi.
Basti pensare alla patologia ostruttiva del distretto carotideo e vertebrale, deputato all’irrorazione ed all’ossigenazione del cervello, il cui coinvolgimento può essere la causa dell’ictus cerebrale, o la malattia aterosclerotica degli arti inferiori che se non diagnosticata e trattata per tempo può evolvere, nei casi estremi, verso la gangrena e l’amputazione dell’arto.
Anche l’aorta, l’arteria più grande del nostro corpo che lo attraversa dal cuore fino al disotto dell’ombelico, è soggetta alla malattia aterosclerotica, potendosi progressivamente dilatare (aneurisma) nel corso degli anni fino alla rottura determinando quadri emorragici talmente gravi che la sopravvivenza avviene in meno del 50% dei casi.

La diagnosi precoce e la cura delle malattie vascolari inizia con uno screening medico dedicato che prevede un esame clinico accurato associato ad approfondimento diagnostico non invasivo (esame eco-doppler). Questo percorso diagnostico-terapeutico è di fondamentale importanza soprattutto per quelle patologie, come la stenosi della carotide o l’aneurisma dell’aorta, che scivolano silenziose nel tempo senza dar segno di sé, progredendo spesso in maniera subdola fino ad evolvere in quadri clinici di estrema urgenza, dai quali comunque possono residuare invalidità permanenti.

E’ una metodica non invasiva, non dolorosa, non time consuming, non dannosa ( non fa uso di radiazioni ionizzanti), scevra da rischi biologici ( non fa uso di MDC iodati), relativamente poco costosa, che consente ad un operatore addestrato, una diagnosi di certezza pressoché assoluta. Si esegue con una sonda appoggiata esternamente alla zone che desidera studiare, attraverso le onde ad ultrasuoni, questo strumento permette di vedere all’interno del nostro corpo, ed in particolar modo di studiare con immagini a colori e suoni la circolazione sanguigna. E’ utilizzato per lo studio delle carotidi, dell’aorta addominale e dei suoi rami e delle arterie degli arti inferiori.

Nelle fasi iniziali può essere sufficiente una terapia medica mirata, mantenendo sempre un follow-up costante nel tempo. Più spesso, però, è l’intervento chirurgico ad essere risolutivo, rimuovendo o bypassando le placche arteriosclerotiche dai vasi (tecnica chirurgica tradizionale) o escludendole dalla circolazione (tecnica endovascolare).