Le telengectasie, normalmente chiamate “capillari”, sono rappresentate dalla dilatazione permanente di piccole venule terminali intracutanee talvolta espressione di un’insufficienza venosa cronica. Non rappresentano una patologia nel senso stretto del termine, ovvero non sempre si manifestano con i sintomi classici della flebostasi, quali pesantezza alle gambe o gonfiore alle caviglie, ma assumono notevole valenza dal punto di vista estetico comparendo spesso fin dalla giovane età e peggiorando progressivamente con il tempo.
Il trattamento che ormai da diverso tempo viene proposto e che ha garantito i migliori risultati è quello della scleroterapia, ovvero l’iniezione all’interno del capillare, attraverso un ago molto piccolo, di un liquido sclerosante che progressivamente durante le varie sedute agisce “irritando” le pareti del piccolo vaso fino ad ostruirlo completamente e non permettendo più al sangue di scorrervi all’interno. Il processo di sclerosi è lento e progressivo richiedendo diverse sedute di trattamento, generalmente a distanza di 7-10 giorni l’una dall’altra e preferibilmente non nel periodo estivo (da settembre a maggio).

