Ipertensione da “camice bianco”

//Ipertensione da “camice bianco”

Ipertensione da “camice bianco”

Non è infrequente, durante visite effettuate per motivi diversi, riscontrare elevati valori di pressione arteriosa. Ciò si verifica in genere sia in soggetti che negano una storia clinica in tal senso, anzi spesso si dichiarano ipo- o normotesi, sia in pazienti che già assumono farmaci ipotensivi. In genere al dato clinico si dà poco peso: nell’ipotesi che l’emotività ne sia alla base, si consiglia il controllo dei valori pressori a distanza e in condizioni di completa distensione psichica.

Nei Paesi Anglosassoni, addirittura si rimanda il paziente a 5 anni!
E’ buona regola invece non sottovalutare il problema: nel primo caso succitato, controlli frequenti( ma non ossessivi) in diverse ore del giorno per più giorni, associati ad una breve descrizione del momento in cui si rileva il valore (riposo, stato di agitazione o di ansia, insonnia, fase digestiva) permetteranno di calcolare la media dei valori raggiunti e quindi di avviare o non il paziente ad una terapia fissa, che non potrà prescindere dall’aggiunta di blandi ansiolitici.
Nel secondo caso, lo stesso tipo di controlli permetterà di evidenziare la corrispondenza alla terapia in atto o la mancata copertura farmacologica in alcune ore del giorno; basterà in questi casi modulare in modo diverso l’assunzione dei farmaci ( ad esempio anticipando o posticipandone l’assunzione) o modificarne anche di poco la tipologia e il dosaggio per ottenere risultati soddisfacenti.

2018-01-02T12:19:48+00:00